Shuhei Matsuyama

Nato a Tokyo nel 1955. Si e trasferito in Italia 31 anni fa nel 1976.
Attualmente vive e lavora a Milano. Le sue opere sono state
presentate in più di 100 mostre personali e 150 mostre colletive
principalmente in Italia, Giappone e negli Stati Uniti.
Di particolare importanza sono le 5 mostre SHIN-ON presentate a
Venezia in un arco di 10 anni in coincidenza con la Biennale di
Venezia. Una mostra itinerante che sarà presentata in 5 continenti,
dove le opere delle 5 mostre a Venezia saranno esposte in 5 camere è
in fase di progettazione.
Negli ultimi anni ha tenuto mostre personali in Italia nel PAC di
Palazzo Massari delle Gallerie D’ Arte Moderna e Contemporanea di
Ferrara e nel Museo Bargello a Firenze, e negli Stati Uniti nel
Chelsea Museum.
In Francia le sue opere sono state usate per la copertina del
programma annuale del Conservatoire de Paris.
Anche lo spazio pubblico è stato e continua ad essere una parte
importante della sua attività. Opere principali sono la scultura
colonnare alta 5m a Hakata, Giappone, e la fontana in mosaico a
Rieti. L’artista sta attualmente lavorando su un dipinto murale all’ Ospedale in Italia.
In oltre le sue opere sono state usate anche come allestimento in
alberghi, appartamenti e ristoranti, come nella president suit room
della Four Seasons Hotel in Arabia Saudita.


 

Qui ho appreso molte cose nuove che
hanno giovato al mio spirito, come
dicono gli amici, ma devo al Giappone
l'esperienza e lo stimolo che mi con-
sentono di esprimermi con gioia nella
vita, che altro non è se non arte.
Proprio la gioia credo sia la cosa più
importante nella vita e la si può
ottenere solo con la temperanza.
In questo caso si condurrà una vita
semplice, quindi creativa, dove fra il
prendere e il dare esiste un perfetto
equilibrio, perché, se così non fosse, il
dislivello porterebbe l'uomo all'infeli-
cità.
L'artista (l'uomo) deve essere libero e
ciò è possibile solo conoscendo molte
cose.
Voglio, per questo, vedere, provare,
toccare tutte le cose per restituirle poi
nel grande capolavoro di ogni
artista.
Commuoversi, avventurarsi e poi
esprimere se stessi non è altro che
immergersi nell'arte ma, per il fatto
che la conoscenza non si esaurisce nel
presente, bisogna guardarsi dalla passi-
vità e dalla staticità: solo guardando
avanti lo spirito può giungere
alla maturazione.
A chi mi chiede:
perché lavori?
Rispondo:
per crescere.
Perché vuoi crescere?
Per conoscermi.
Perché vuoi conoscerti?
Per esprimermi.
Perché vuoi esprimerti?
Per essere artista (uomo).
Perché vuoi essere artista?
Per essere libero.
Perché vuoi essere libero?
Per aver gioia dalla vita.