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Shuhei
Matsuyama
Matsuyama è un pittore di origine giapponese che
vive da tempo in Italia. Ha già fornito numerose prove di un suo
mondo che insensibilmente si evolve, si rinnova, si apre sempre a nuove
sensazioni ed esperienze, rimanendo fondamentalmente fedele a una concezione,
come dire, “panica” dell’ambiente. Non affronta il figurativo,
ma si scorgono ovunque echi e impronte del naturale, del biologico; l’animato
e l’inanimato si richiamano continuamente nel medium di un pulviscolo,
a volte policromo, a volte monocromo. Le sue stesure vibrano di un interno
continuo fremito vitale. Nelle ultime opere certe formazioni a losanga allungate fanno pensare o a ferite con grumi di un cupo rosso sanguigno, o a intimità biologiche, o a crepe di un manto minerale che rivela affioranti masse magmatiche scarlatte o dorate. Gli elementi, comunque, binari si dispongono sempre per alludere a una conformazione simmetrica variamente orientata. Sono già stati segnalati ,da chi si è interessato
finora all’opera di Matsuyama, gli echi orientali, gli influssi
di quelle filosofie, la specifica adesione alla natura, la commistione
di differenti sensibilità, la visiva e la musicale, l’importanza
del medium con le sovrapposizioni di specialissime carte per dare ai fondi,
il significato di una vibrante texture, come contesto indispensabile al
significato complessivo del quadro, e anche gli echi di esperienze che
provengono da questa parte del mondo in cui vive. Domizio
Mori |